Il Certificato di Classificazione sismica è un documento tramite il quale un tecnico abilitato va a valutare qual è il rischio sismico a cui è sottoposto un determinato immobile.

È espresso con una percentuale di 2 parametri:

  • la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che prende in considerazione le perdite economiche conseguenti ai danni agli elementi strutturali e non, con riferimento ai costi di ricostruzione/ristrutturazione (CR) dell’edificio.
    Il PAM può essere assimilato al costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici che si manifesteranno nel corso della vita della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione. Per il calcolo di tali parametri è necessario calcolare, facendo riferimento al punto in cui sorge l’abitazione, le accelerazioni di picco al suolo al raggiungimento di determinati punti di interesse della struttura;
  • l’indice di sicurezza (IS-V) della struttura, che determina il raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV). L’indice di sicurezza (IS-V) della struttura è anche chiamato comunemente dai “Indice di Rischio”.

L'attestazione è a carico del proprietario dell’immobile e deve essere depositata presso l’Ufficio del Genio Civile competente per quel territorio e deve essere redatta da tecnici qualificati, con accertate competenze specifiche nel settore.

 Quali sono le classi di rischio del Certificato?

Sono state definite 8 classi di rischio: A+, A, B, C, D, E, F, e G. Gli edifici in classe G si trovano nelle condizioni di rischio sismico massime previste, mentre un immobile classificato con rischio A+ si trova nelle condizioni di rischio minori previste.

La classe indica in definitiva il grado di solidità sismica dell’edificio. L’indice di prestazione sismica va ad analizzare la sismo resistenza del fabbricato tenendo però conto dell’ubicazione, del suo utilizzo, delle caratteristiche costruttive e dei materiali impiegati per la costruzione della struttura.

La normativa italiana invece considera per la determinazione della struttura un vita utile dell’abitazione, che tecnicamente si chiama “periodo di riferimento Vr”, 50 anni.

Una costruzione con periodo di riferimento VR pari a 50 anni, le cui prestazioni siano esattamente pari ai minimi di quelle richieste dalle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni per un edificio di nuova costruzione ha un valore di PAM che la colloca in Classe PAM B.
La conseguenza è una casa che non ha la massima classe di rischio sismica per cui di fronte a terremoti di alta magnitudo sarà comunque soggetto a danneggiamento.


Quando è obbligatorio il Certificato di Classificazione Sismica e quali sono i tempi per ottenerlo?

La Classificazione sismica è obbligatoria sia per i nuovi edifici che per quelli oggetto di interventi di adeguamento. È obbligatoria anche per gli edifici esistenti nei quali il proprietario richiede di accedere ad eventuali incentivi ed agevolazioni di qualsiasi natura.
I tempi per la sua realizzazione dipendono da svariati fattori per cui non sono facilmente stimabili.

 Quant'è la durata del Certificato di Classificazione Sismica?

L’ Attestato ha una validità limitata nel tempo che non può essere superiore alla vita nominale della struttura analizzata (nel caso di nuovi edifici).

Non decade comunque nel caso di emanazione di aggiornamenti normativi successivi alla data di redazione del documento e che potrebbero avvenire durante il periodo di validità.

Per cui in caso di variazione della normativa, anche che introduca nuove classi di rischio sismico permane la validità dell’attestato già fatto.

Si prevede tuttavia un aggiornamento a seguito di verifica decennale dello stato di conservazione ed uso dell'edificio, a partire dalla data di classificazione.

Nel caso in cui nell’edificio siano svolti intervenuti strutturali significativi, sarà obbligatorio fare una nuova classificazione. Dalla data della nuova certificazione ripartirà la sua validità temporale, le verifiche e i controlli decennali di cui parlavamo precedentemente.


Cosa contiene il certificato?

L’ Attestato di Certificazione Sismica (nuovi edifici) contiene:

  • i dati identificativi dell’edificio (ubicazione, dati catastali, dati georeferenziati);
  • i dati identificativi del Progettista e Direttore dei Lavori (architettonici e strutturali), dell’Impresa costruttrice e del Collaudatore statico;
  • i riferimenti alla Pratica strutturale depositata presso l’Organo competente;
  • la scheda di sintesi attestante l’indice di prestazione sismica e la correlazione dei parametri di calcolo con i parametri di riferimento.

    Quanto costa L'Attestato di Classificazione Sismica?

  • Dipende da troppi fattori per poter indicare un costo puntuale. Se prendiamo ad esempio una palazzina di più unità il certificato deve riguardare tutto il fabbricato facendo quindi lievitare i costi rispetto alla’analisi di una singola unità abitativa.

Per cui per la determinazione dei costi occorre farsi fare un preventivo da un tecnico specializzato.

Ad ogni modo in caso di ristrutturazione i costi potrebbero aggirarsi su qualche migliaia di euro in funzione del numero delle unità abitative.

Questi costi sono dovuti al fatto che deve essere fatta un’attenta analisi dello stato attuale e un’altra analisi dello stato futuro.

In un’ottica invece di certificazione di una nuova costruzione i costi saranno inferiori in quanto non è presente la parte di analisi della struttura ante ristrutturazione.